Cos’è l’eiaculazione femminile: un’introduzione al piacere
Quando si parla di eiaculazione viene naturale pensare che sia un fenomeno prettamente legato al mondo maschile. Quello che molti non sanno e che spesso confondono con altro, è che in realtà anche le donne, non sempre e non tutte, eiaculano.
L’eiaculazione femminile è un fenomeno fisiologico su cui aleggia un alone di mistero, ma soprattutto c’è molta disinformazione: basti pensare che spesso viene confuso con un altro fenomeno, di cui parleremo in seguito, che è lo squirting.
L’eiaculazione femminile si manifesta durante l’orgasmo, o in una condizione di intensa eccitazione, con la fuoriuscita dalla vagina di una secrezione densa e biancastra.

Ciò su cui è necessario focalizzarsi è che è un fenomeno del tutto naturale; per cui non c’è nulla di imbarazzante, o sbagliato nell’eiaculazione femminile, al contrario è un’espressione meravigliosa della sessualità e del piacere della donna. Il fatto che non capiti sempre e che interessi, con una certa regolarità, poche donne, è legato soprattutto a questioni fisiologiche, per cui non c’è nulla di cui preoccuparsi se l’eiaculazione non avviene, bensì è importante sapere come e perché questo fenomeno si verifica, per avere una maggiore conoscenza e consapevolezza del proprio corpo e permettere di vivere la sessualità senza paura, o imbarazzi.
Eiaculazione femminile e Squirting: facciamo chiarezza
Come abbiamo accennato, spesso quando si parla di eiaculazione femminile molti credono che questa si manifesti come squirting, usando questi due termini in modo intercambiabile.
La realtà è che la comunità scientifica tende a distinguere questi due fenomeni anche se non esiste ancora un parere unanime e possono esserci sovrapposizioni.
L’eiaculazione femminile “vera e propria”
L’eiaculazione femminile è l’espulsione di una piccola quantità di un fluido viscoso, denso e biancastro prodotto dalle ghiandole di Skene, ghiandole anche definite “prostatiche”, perché accomunate alla prostata maschile per via del tipo di secrezioni prodotte.
Questo liquido ha caratteristiche molto simili allo sperma, ma ovviamente non contiene spermatozoi.
Lo Squirting (o Gushing)
Lo Squirting invece è un fenomeno che consiste nell’espulsione di una quantità variabile, di un liquido inodore e incolore e può coincidere con l’orgasmo, avvenire subito prima, oppure addirittura senza essere seguito da un orgasmo. La quantità di liquido eiaculato durante lo squirting è sicuramente di volume maggiore rispetto al fluido eiaculatorio e la fuoriuscita può avvenire come un’esplosione, o zampilli.

Secondo le ricerche scientifiche il liquido eiaculatorio femminile espulso durante lo squirting sembra coinvolgere anche la vescica ed è composto da un liquido in gran parte simile all’urina diluita, ma può contenere anche altre secrezioni, ad esempio delle ghiandole di Skene.
Spesso si sente dire che lo Squirting è come urinare, in realtà vi è un’enorme differenza, sia nella composizione del liquido, sia nel contesto in cui avviene, infatti nel caso dello Squirting non ci si trova di fronte a un bisogno fisiologico, bensì a un’espressione estatica del piacere femminile.
Per conoscere a fondo il proprio corpo e approcciarsi a una sessualità consapevole, è importante comprendere la differenza tra i due fenomeni, ma ciò che conta veramente è vivere un’esperienza di intenso piacere e lasciarsi andare senza imbarazzo.
L’anatomia del piacere: le Ghiandole di Skene e il Punto G
Il liquido espulso durante l’eiaculazione femminile è secreto dalle ghiandole di Skene, ghiandole prostatiche femminili, che si trovano nella parte anteriore della vagina e intorno alla parte inferiore dell’uretra. Il punto in cui queste sono situate corrisponde a una zona spugnosa e altamente recettiva, comunemente nota come “punto G”, area ricca di terminazioni nervose e molto sensibile alla stimolazione, ma soprattutto molto discussa nella comunità scientifica.
Secondo alcune ricerche il punto G potrebbe corrispondere alla parte interna e inferiore del clitoride, per questo motivo una cosciente e consapevole stimolazione, può consentire l’attivazione delle ghiandole di Skene e la conseguente eiaculazione femminile (alcuni lo chiamano “sperma di donna”). A questo proposito esistono alcune tecniche di massaggio intimo, che potrebbero aiutare la donna a eiaculare, per esempio il massaggio Yoni. Si tratta di una tecnica proveniente dalla filosofia del Tantra che si concentra principalmente nelle zone erogene, soprattutto quella genitale, esplorandola con delicatezza, attraverso movimenti lenti e lievi, ma precisi e mirati, prendendosi cura di ogni zona esterna e interna dei genitali femminili.

Perché non tutte le donne sperimentano l’eiaculazione?
Come abbiamo anticipato l’eiaculazione interessa con regolarità una minoranza della popolazione femminile (le stime variano tra gli studi) e questo può essere dovuto a vari motivi, compresa la disinformazione. Ovviamente non è un problema l’assenza di eiaculazione, in quanto una donna può venire e godere immensamente anche senza, ma è sempre bene fare chiarezza sui motivi per cui questa può avvenire o meno.
Variazioni anatomiche
Nonostante l’anatomia femminile segua una struttura comune, esistono variazioni individuali tra le donne. Alcuni recenti studi condotti all’Università dell’Aquila, dimostrano che lo sviluppo delle ghiandole di Skene varia da donna a donna. Queste ghiandole possono variare sia nell’aspetto strutturale, sia nelle dimensioni, inoltre, vi è anche la possibilità che esse siano atrofiche, ossia prive del numero di cellule necessarie per farle funzionare a dovere. Ne consegue perciò, che vi può essere mancanza di eiaculazione per questi motivi prettamente fisiologici.
Fattori psicologici ed emotivi
Spesso l’eiaculazione femminile, così come lo squirting, possono essere inibiti da fattori psicologici ed emotivi. Alcune donne hanno timore e vergogna nello sperimentare queste meravigliose espressioni della sessualità femminile, per paura del giudizio del partner. Inoltre, se non conoscono a fondo i meccanismi attraverso i quali questi fenomeni avvengono, possono essere spaventate dall’idea che il letto si bagni, o che si provi la sensazione di farsi la pipì addosso, pertanto non si sentono libere di esprimersi e rilassarsi. In questi casi la corretta informazione è fondamentale per imparare a liberare la mente, lasciarsi andare e abbandonarsi al piacere, sciogliendo le catene e godendosi appieno l’esperienza.
Mancanza di stimolazione adeguata
Ulteriori fattori che riguardano una eventuale assenza di eiaculazione, riguardano la stimolazione della zona genitale. La stimolazione del clitoride, soprattutto nella sua parte esterna, è la più diffusa ed efficace per arrivare all’orgasmo. Tuttavia aprendo la mente e sperimentando sia da sole, sia con il partner, si può arrivare a una conoscenza più profonda e cosciente del proprio corpo e del proprio piacere, riuscendo a trovare il modo giusto per stimolare la zona genitale e favorire l’eiaculazione.
Come favorire l’eiaculazione femminile: tecniche e consigli per la coppia

Come ribadito più volte, la conoscenza del proprio corpo è fondamentale per vivere la sessualità in modo positivo e appagante. L’eiaculazione femminile o lo Squirting, non sono una performance, o punti necessari di arrivo senza i quali il sesso non è completo, tuttavia è importante conoscere alcune tecniche per favorire l’eiaculazione femminile, in modo da esplorare il sesso di coppia in tutte le sue forme e legarsi intimamente il più possibile al partner.
L’importanza del rilassamento e della fiducia
Per favorire il completo abbandono e garantire un’esperienza sessuale sensazionale è fondamentale che la coppia comunichi i propri desideri, ma soprattutto le proprie paure sentendosi libera dal giudizio dell’altro. Ciò che conta è approcciarsi al sesso senza prefissarsi obiettivi da raggiungere, in modo da liberarsi di ogni pressione o aspettativa e creare un’atmosfera confidente e rilassata.
Come riporta la disciplina del Tantra, solo grazie al completo abbandono del proprio corpo e all’affidamento delle proprie emozioni nelle mani dell’altro sarà possibile creare un legame intimo ed emotivo talmente forte, da permettere di spezzare le catene e lasciare ogni inibizione, in modo da vivere l’orgasmo e l’eiaculazione come espressioni naturali della propria energia sessuale.
La stimolazione del Punto G
Tra i metodi per favorire l’eiaculazione femminile c’è la stimolazione del punto G, per la quale innanzitutto è opportuno munirsi di un buon lubrificante, preferibilmente a base di acqua, sia che ci si masturbi da sole, sia nel caso in cui sia il partner a farlo. Il metodo migliore per arrivare al punto G è quello di inserire una o due dita nella vagina, a circa 3-4 centimetri dall’ingresso del canale e con estrema delicatezza, soprattutto all’inizio, curvare le dita verso l’alto, quindi verso la parte anteriore della vagina e muoverle come a simulare il classico movimento “vieni qui”, quindi curvandole ritmicamente verso l’alto.
Il ruolo del partner e il massaggio
Nella coppia il partner gioca un ruolo fondamentale nel piacere della donna e nella sua potenziale eiaculazione. Questo perché esplorando il suo corpo tramite un massaggio lento e sensuale (come il massaggio Yoni), mirato a stimolare ogni zona erogena, non solo l’area genitale, può contribuire al rilassamento fisico e mentale della donna. Stimolando con consapevolezza tutta l’area genitale, con movimenti lenti e delicati, il partner ha la possibilità di ascoltare e percepire, grazie a suoni, movimenti e gesti, ogni piccola reazione del corpo della donna, regolando i movimenti in base alle sue risposte e regalandole un intenso piacere.
“Per imparare le tecniche più efficaci e trasformare l’intimità di coppia, scopri la nostra guida in PDF al Massaggio Tantra Yoni. Ti insegnerà a esplorare questi punti di piacere in modo profondo e rispettoso.”

Superare la vergogna e celebrare il proprio corpo
In questo articolo abbiamo spiegato più volte come per alcune donne la vergogna, o il timore possano fungere da freno alle loro esperienze sessuali. La disinformazione circa l’eiaculazione femminile o lo squirting, ha da sempre portato il genere femminile a sentirsi sbagliato, o in imbarazzo. Se pensiamo a una donna che per la prima volta, durante il sesso, prova un forte piacere e al contempo la necessità di espellere pipì, si può facilmente intuire quanto per lei questo possa essere imbarazzante, portandola di conseguenza a non lasciarsi andare, privarsi dell’orgasmo e di qualsiasi altro tipo di piacere legato allo squirting, solo per evitare di espellere troppo liquido, come se fosse qualcosa di sbagliato.
Al contrario, l’eiaculazione femminile è una potente espressione di piacere e creatività sessuale, è l’ascolto e l’abbandono totale del proprio corpo, è l’esperienza più intensa e consapevole che possa esserci e soprattutto consiste nell’accogliere senza pudore e senza riserve l’estasi più pura che si possa esprimere.
Lasciarsi andare e abbandonarsi al piacere è il modo migliore di celebrare e gratificare il proprio corpo.
Domande Frequenti (FAQ) sull’eiaculazione femminile
Come si dice quando la donna eiacula?
Non esiste un termine univoco. Alcuni usano “squirtare”, altri descrivono sensazioni di piacere intenso o rilascio di liquido. Esplorare la comunicazione aperta durante i massaggi tantra e la sessualità di coppia, come insegniamo nei nostri PDF sul massaggio Yoni, aiuta a comprendere e celebrare le diverse espressioni del piacere femminile.
Quanti minuti ci vogliono per far godere una donna?
Non c’è un tempo standard. Ogni donna è unica e il tempo necessario per raggiungere l’orgasmo varia. I massaggi tantra, come quelli descritti nei nostri PDF, si concentrano sulla connessione, l’esplorazione sensoriale e la creazione di un’esperienza piacevole, piuttosto che sulla velocità.
Cosa sono le eiaculazioni femminili?
L’eiaculazione femminile è l’espulsione di un fluido durante l’eccitazione sessuale o l’orgasmo. La quantità e la composizione del fluido possono variare. Comprendere e accettare la diversità delle risposte sessuali è fondamentale per una vita intima appagante, un aspetto che approfondiamo nei nostri corsi sul massaggio tantra.

Articolo a cura di Marco Sereni, autore e fondatore di massaggiorientali.biz, che da oltre 15 anni condivide online pratiche di Tantra e Tao per lo sviluppo personale ed energetico.
