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Eiaculazione

Definizione

L’eiaculazione è un processo del tutto naturale e fisiologico che consiste nell’espulsione, tramite l’uretra, di sperma, ossia liquido seminale e spermatozoi, a seguito della stimolazione sessuale dei genitali (tramite coito o masturbazione), o delle zone erogene sensibili.

Questa avviene a seguito dell’orgasmo, quando si attivano una serie di contrazioni ritmiche e involontarie dei muscoli che si trovano alla base del pene. Nonostante quando si parla di eiaculazione si tende a far riferimento esclusivamente al sesso maschile, in realtà anche ad alcune donne capita di eiaculare, espellendo un liquido alcalino dai condotti parauretrali.

Come avviene l’eiaculazione maschile?

Quando si vanno a stimolare le zone erogene dell’uomo, soprattutto quelle coinvolte nell’area genitale, quindi il pene, lo scroto, l’ano e la prostata, dapprima si assiste a un rapido aumento dell’eccitazione sessuale generalmente accompagnata dall'erezione, fino ad arrivare al culmine, alla fase massima, definita “di plateau”, a seguito della quale si sperimenta l’orgasmo, ossia il raggiungimento delle vette più alte del piacere sessuale.

A seguito dell’orgasmo avviene, di norma, l’eiaculazione, per la quale dal pene viene espulso liquido seminale contenetene spermatozoi. La spiegazione del processo eiaculatorio è da ritrovarsi nel complesso meccanismo che coinvolge il sistema nervoso, precisamente il sistema nervoso parasimpatico, e gli organi sessuali maschili: i segnali derivanti dalla stimolazione sessuale vengono inviati al cervello e al midollo spinale; i nervi, a loro volta, favoriscono le contrazioni muscolari e l’espulsione dello sperma tramite l’uretra cioè il canale che ha origine nella vescica e attraversa tutto il pene e dal quale passano sia sperma, sia urina.

Il liquido seminale prodotto nelle vescicole seminali e nella ghiandola prostatica, e gli spermatozoi prodotti nei testicoli (responsabili della riproduzione), vengono trasportati nell’uretra grazie ai dotti deferenti e all’epididimo; una volta che questo fluido, che prende il nome di sperma, arriva a destinazione, viene spinto fuori dall’uretra grazie alle contrazioni dei muscoli pelvici.

Che cos’è il fluido pre-eiaculatorio?

Il liquido pre-eiaculatorio anche chiamato preseminale è un fluido viscoso e trasparente prodotto dalle ghiandole di Cowper e ha come funzione quella di lubrificare l’uretra, al fine di facilitare il passaggio dello sperma.

Il fluido pre-eiaculatorio nell'uomo viene espulso dall’uretra prima del raggiungimento dell’orgasmo e quindi prima dell’eiaculazione vera e propria. Il pre-eiaculato ha una composizione molto simile a quella dello sperma, ma considerata la sua funzione, contiene sostanze antinfiammatorie e antimicrobiche, tuttavia potrebbe, in alcuni casi, contenere spermatozoi, perciò non è escluso che l’ovulo femminile possa essere fecondato anche solo con il fluido pre-eiaculatorio.

Eiaculazione ritardata

Il problema dell'eiaculazione ritardata risiede nella difficoltà a eiaculare. Questa situazione disfunzionale potrebbe essere causata sia da malattie neurologiche, dall’abuso di sostanze e farmaci, o da motivazioni psicologiche come l’insorgere di difficoltà nella relaizone di coppia. La maggior parte di coloro che sperimentano una eiaculazione ritardata infatti, sono molto soggetti a stress e ansia, bassa autostima, nonché difficoltà a gestire le emozioni.

Eiaculazione retrograda

Spesso, a causa di interventi chirurgici, diabete, lesioni al midollo spinale e assunzione di particolari farmaci si può manifestare l’eiaculazione retrograda, ossia l’assenza di espulsione dello sperma dopo l’orgasmo e il suo reflusso verso la vescica. Questo avviene perché la valvola vescicale che normalmente si chiude durante l’orgasmo rimane aperto.

Eiaculazione dolorosa

Anche nota come disuria post eiaculazione, avviene quando si prova fastidio, o dolore nella zona pelvica, nei testicoli o nell’uretra. Tra le cause più comuni possiamo trovare: infiammazioni o infezioni, lesioni, problemi alla prostata, disturbi ormonali come bassi livelli di testosterone e cause psicologiche.

Eiaculazione notturna

L'eiaculazione notturna, nota anche come polluzioni notturne, si verifica durante il sonno ed è del tutto involontaria e fisiologica.

Aneiaculazione (o aspermia)

E' quell'evento per il quale al raggiungimento dell'orgasmo, non avviene la fase di espulsione (eiaculazione) di liquido seminale. Questa disfunzione causa un orgasmo secco, asciutto, pur permettendo però, di sperimentare il piacere orgasmico. Tuttavia è possibile avere un'aneiaculazione anche senza raggiungere l'orgasmo, in base alla causa di questa patologia. Per arrivare alla diagnosi di aneiaculazione il medico dovrà basarsi sui sintomi del paziente e prescrivere un esame delle urine post orgasmo, dal quale sarà possibile capire se si tratta di aneiaculazione, o eiaculazione retrograda.

Cause di aneiaculazione

La condizione patologica dell'aneiaculazione può avere diverse cause:

  • cause psicologiche come, ansia da prestazione, aver vissuto eventi traumatici che causano un blocco psicologico, paura nascosta e inespressa di concepire, paura di non essere all'altezza, inibizione sessuale;
  • cause farmacologiche, per esempio l'utilizzo di particolari medicinali antidepressivi, antipsicotici o antipertensivi. In questo caso, per risolvere il problema è necessario interrompere la terapia, quindi l'utilizzo dei farmaci responsabili dell'aneiaculazione;
  • cause organiche come diabete, prostatite, infiammazioni o difetti congeniti ostruttivi, disfunzione erettile;
  • cause neurologiche, sclerosi multipla, malattia di Parkinson o Alzheimer precoce, lesioni al midollo spinale, malattie del sistema endocrino e danni ai nervi causati da interventi.
  • stile di vita malsano con abuso di alcool o droghe.

Periodo refrattario

Il periodo refrattario è quel lasso di tempo che intercorre tra la fine dell’orgasmo e la capacità di eccitarsi di nuovo. In pratica consiste in un momento di riposo e recupero in cui non è fisicamente possibile avere un nuovo orgasmo.

La durata del periodo refrattario dipende da diversi fattori tra i quali l’età, infatti gli uomini più giovani in buona salute, sperimentano un periodo refrattario di durata minore rispetto a chi ha un’età più avanzata. Sembra inoltre, che il periodo refrattario sia una fase quasi esclusivamente legata al sesso maschile, poiché nelle donne o è del tutto assente, oppure dura pochissimo.

Cosa accade se non si eiacula dopo tanto tempo?

Secondo gli studi non esistono delle conseguenze specifiche e certe causate dalla mancanza di eiaculazione per diverso tempo, tuttavia spesso, oltre al manifestarsi, in alcuni casi, di irritazioni genitali o epididimiti (infiammazioni e infezioni dei tubi che trasportano lo sperma), la salute psicologica dell’uomo potrebbe risentirne.

Sembra infatti, che l’assenza prolungata di eiaculazione possa aumentare lo stress e peggiorare l’umore, in quanto verrebbe a mancare quella componente di endorfine che normalmente vengono rilasciate nel corpo durante l’eiaculazione.

Perché gli uomini hanno l’esigenza di svuotarsi?

Si può dire che l’anatomia dell’apparato genitale maschile “impone” all’uomo di svuotarsi periodicamente. Questo perché il liquido seminale prodotto dalla ghiandola prostatica si accumula sui testicoli per poi essere espulso tramite l’eiaculazione, pertanto dopo un po’ di tempo in cui non lo si è fatto, si può avvertire una sensazione eccessiva di pienezza e il conseguente bisogno di svuotarsi.

Ricordiamo inoltre, che per l’uomo svuotarsi è necessario per mantenere il pene in buona salute e migliorare la funzione sessuale.