Massaggio ai piedi rilassante: come farlo

4 principali differenze tra il massaggio ai piedi rilassante e la riflessologia plantare

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Non esiste probabilmente niente di meglio, al termine di una lunga e stressante giornata di lavoro, che un massaggio ai piedi rilassante. Questo è, probabilmente, il primordiale e più naturale modo di arrecare benessere alla persona che ci sta vicino. A quanti di noi sarà capitato di improvvisare un massaggio ai piedi previa richiesta del nostro partner seduti sul divano, accanto a noi, davanti la tv alla sera.

come fare un massaggio ai piedi rilassante

Molti di noi però, magari divenuti particolarmente abili nell’eseguirlo, confondono questo massaggio con la riflessologia, credendo, impropriamente, che questo trattamento altro non sia che una declinazione del primo. In verità, riflessologia plantare e massaggio ai piedi non solo non sono la stessa cosa, ma sono per di più sotto più punti di vista molto differenti. Ci sono almeno quattro elementi che differenziano la riflessologia plantare dal massaggio ai piedi.

1. Semplicità di esecuzione

Il massaggio ai piedi rilassante è un trattamento che interessa la zona dei piedi e delle caviglie. Non prevede movimenti predeterminati, l’esecuzione è abbastanza semplice e non è relegata a tecniche specifiche. Questo perché l’intenzione che deve muovere chi lo esegue è solo quella di dare piacere.

Chi vuole praticare un massaggio di riflessologia plantare, invece, è tenuto a eseguire dei movimenti precisi e specifici. In questo trattamento il corpo viene suddiviso in 10 precise zone d’azione. La prima zona inizia dal pollice della mano destra per arrivare all’alluce del piede destro. Questa divisione prosegue per tutte le dita della mano e dei piedi. Il piede, secondo questa pratica, rappresenta la cartina geografica del nostro intero corpo. Tutto ciò non vale nel caso del massaggio al piede: questo può infatti essere eseguito da casa e da soli.

Come fare il massaggio ai piedi

Fai accomodare la persona in una posizione comoda, meglio se sdraiata. Per ottenere migliori risultati è consigliabile far fare un pediluvio, lascia che i piedi stiano in ammollo per circa 10 minuti. Se si vuole, si può aggiungere nell’acqua alcune gocce di olio essenziale.

Asciugare delicatamente i piedi dopo il bagno e asciugarli. Assicurati che la persona alla quale stai per eseguire il massaggio ai piedi sia rilassata. Quando le asciughi i piedi, preferisci un panno caldo, così da arrecare una gradevole sensazione. A questo punto è necessario applicare sui piedi dell’olio o una lozione. Le creme, però, sono più dense delle lozioni e quindi sono da preferire per i massaggiai piedi.

Gli oli, invece, ammorbidiscono parecchio la callosità sulla pianta del piede, quindi sono maggiormente indicati nel caso di piedi più induriti, quali possono essere quelli di persone più mature. A questo punto, tieni la pianta del piede con entrambe le mani, strofina prima la parte superiore e poi la pianta e qui inizia ad eseguire dei movimenti risalendo nella parte superiore, diminuendo via via l’intensità del massaggio ai piedi. Massaggia poi il tallone.

Disegna virtualmente dei piccoli cerchi: in questa area applica una pressione decisa. Dopo aver finito di massaggiare tutto il tallone, prosegui strofinando entrambi i pollici su e giù. Mentre un pollice si muove verso l’alto, l’altro deve scendere verso il basso. Massaggia poi le caviglie. Anche qui dovrai eseguire dei movimenti circolari attorno al malleolo utilizzando entrambe le mani, una all’interno e l’altra, invece, all’esterno.

Strofina poi con delicatezza anche l’osso stesso esercitando pressione con le nocche della mano su questa zona. Ruota il polso avanti e indietro massaggiando con estrema delicatezza. Massaggia bene anche le dita del piede. Afferra ciascun dito, tiralo delicatamente: non tenere se sentirai schioccare le giunture, è del tutto normale. Massaggia in modo delicato e lento prima, e più veloce in un secondo momento.

Durante il massaggio rilassante ai piedi, per chi lo desidera, può essere utile creare la giusta atmosfera. Guarda la persona che devi massaggiare e sorridile così da darle una sensazione di benessere. Prova, al termine del massaggio ai piedi, a chiedere al soggetto trattato di alzarsi e camminare: egli sentirà la netta differenza tra il piede appena trattato e quello non trattato. Come si vede, questo massaggio è caratterizzato da una semplicità di esecuzione per la quale tutti, in possesso di buona volontà e di una minima manualità, possono eseguirlo.

2. Obiettivi che ci si propone di raggiungere

La riflessologia plantare si basa sui riflessi nervosi che, dai piedi appunto, si irradiano via via verso determinate parti del corpo collegate. In particolare:

  • Fegato, intestino e polmoni possono essere trattati intervenendo sull’alluce;
  • Intestino e stomaco possono essere trattati intervenendo sul primo dito;
  • Occhi e cuore possono essere trattati intervenendo sul secondo dito;
  • La cistifellea può essere trattata intervenendo sul terzo dito;
  • Vescica, cuore, testicoli, utero possono essere trattati intervenendo sul quarto dito;
  • La parte alta della pianta del piede corrisponde invece a naso, gola e ghiandole renali;
  • Il centro della pianta del piede corrisponde esattamente alla colonna vertebrale e può essere trattata per la cura della pressione sanguigna, del cuore e dei reni;
  • La zona dal tallone fino al malleolo interessa, infine, la sfera sessuale e gli organi genitali.

Ebbene, tutta questa rete di collegamenti è tipica della riflessologia plantare ma non del massaggio ai piedi. Quest’ultimo, infatti, arreca benefici molto significativi, soprattutto per quanto riguarda il rilassamento del sistema nervoso, ma non “a zone” e non sfruttando i principi tipici della riflessologia, imperniata completamente proprio sui riflessi che, se conosciuti e veicolati, possono portare alla guarigione di molto malesseri. Il massaggio ha fatto parte della medicina naturale di ogni cultura: il semplice atto di esercitare pressione in vari punti specifici sul nostro corpo aiuta a sciogliere dolori e tensioni.

Sempre il massaggio ai piedi rilassante consente di allentare lo stress accumulato che blocca il nostro corpo e la nostra mente. La riflessologia plantare è, invece una forma di trattamento vero e proprio, che si distingue dal semplice massaggio ai piedi in quanto i benefici che è in grado di arrecare sono molto più diretti e mirati.

La riflessologia punta alla stimolazione di un determinato punto riflesso al fine di regolarizzare le anomalie esistenti tra le diverse parti del corpo. Massaggiando e applicando una pressione in alcuni punti specifici situati sui piedi è possibile portare cambiamenti profondi proprio sfruttando la presenza di migliaia di nervi che attraversano tutto il corpo e terminano nei piedi. La stimolazione dei piedi in riflessologia plantare, quindi, può stimolare la guarigione di moltissimi organi e di tante ghiandole che hanno perduto il loro normale equilibrio. I piedi sono una struttura delicata, preziosa.

È quindi fondamentale, per una buona qualità della vita, alleggerire il carico da cui sono gravati nell’inevitabile sovraccarico quotidiano. Meritano quindi di essere oggetto di cura ed attenzioni. Un bel bagno caldo, un buon massaggio ai piedi garantiscono sensazioni molto piacevoli e rilassanti. Tuttavia, gli obiettivi che con la riflessologia plantare ci si propone di raggiungere sono ben differenti è più specifici. Il riflessologo per antonomasia si propone di intervenire in questi tre ambiti principali: infiammazione, congestione e tensione.

L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente, durante più sedute, queste condizioni che, stando alla riflessologia plantare, sono spesso interconnesse. Intervenire a sanare questa rottura e riportare questo equilibrio significa riuscire a ripristinare l’armonia del corpo che, per una ragione o per un’altra, è stata alterata.

Tutto ciò non ha invece luogo nel caso del semplice massaggio ai piedi: con esso e per il suo tramite ci si propone di arrecare all’organismo i seguenti benefici:

  • riduce lo stress;
  • se fatto prima di andare a letto favorisce il sonno;
  • azzera i livelli d’ansia;
  • stimola l’eliminazione dei liquidi in eccesso presenti nel corpo;
  • diminuisce il gonfiore degli arti inferiori.
  • In questo caso, non ci si propone di ridurre o eliminare un dolore al braccio o un mal di pancia, in quanto non punta a stimolare una data zona riflessa del piede collegata a questi organi doloranti.

3. Competenze richieste

Con un po’ di esperienza e un pizzico di buona volontà ci si può davvero aspettare di garantire alla persona che ci sta accanto un buon massaggio ai piedi distensivo e rilassante. Ebbene, se questo è vero per un semplice massaggio ai piedi, stessa cosa non vale per un trattamento in riflessologia plantare. In questo secondo caso, chi lo esegue deve avere un bagaglio di conoscenze specifiche.

La riflessologia plantare richiede delle cognizioni tecniche e di manualità precise. Non è dato improvvisare. A differenza del più comune massaggio ai piedi, con il quale ci si propone semplicemente di arrecare relax e distensione, i trattamenti collocati nell’alveo della riflessologia plantare si propongono di alleviare dolori, malesseri: trattare alcuni punti riflessi consente di ridurre il mal di testa, mal di denti, mal di pancia, ect.

La stimolazione di tutte le zone riflesse consente di far superare al meglio il malessere che colpisce un dato organo/ghiandola. La durata di una seduta di riflessologia plantare, a differenza di un semplice massaggio ai piedi, è, in genere, di circa 30-45 minuti. La stimolazione delle zone riflesse, se eseguita senza le dovute conoscenze specifiche, può causare dunque dolore, vista la durata del trattamento. Inoltre, chi la esegue deve avere esatta contezza della mappa di riflessologia plantare.

Grazie al massaggio, è possibile applicare in alcuni punti precisi una certa pressione, che a sua volta innesca la guarigione di alcuni disturbi nel resto del corpo. Ebbene, mentre il massaggio ai piedi non richiede la conoscenza di questi punti riflessi localizzati nei piedi, chi esegue un massaggio in riflessologia plantare deve avere esatta e precisa contezza dei punti riflessi che si trovano nella mappa dei piedi e, quindi, delle parti del corpo a cui essi sono collegati.

4. Fattori di cui tenere conto

Mentre un rilassante massaggio ai piedi può essere eseguito in tutta tranquillità, nel caso della riflessologia plantare è opportuno tenere conto di tanti fattori anche al fine di per poter scegliere il giusto trattamento personalizzato. L’età, il sesso, le proprie necessità. E, ancora, le condizioni di salute del soggetto da trattare, le sue attuali condizioni fisiche, la presenza di eventuali patologie, ect.

Se chi esegue dei massaggi ha bisogno solo di tanta esperienza per capire quale tipo di massaggio meglio risponda alle esigenze di colui che vi si sottopone, nel caso della riflessologia plantare si deve iniziare il trattamento solo se si ha già un bagaglio di competenze specifiche in merito alle patologie del corpo umano. Chi si sottopone ad un massaggio in riflessologia plantare si aspetta di ottenere dati risultati, che, a differenza del massaggio ai piedi, non sono collegati solo ad un generico e più ampio stato di relax e benessere.

La conoscenza del corpo umano è, in questo caso, fondamentale. La conoscenza dei possibili disturbi, della cause e degli effetti che li generano è indispensabile. Ci sono per di più, nel caso del trattamento in riflessologia plantare, alcune controindicazioni di cui tenere conto: questa pratica non dovrebbe essere eseguita su donne in gravidanza o che si trovano nel loro periodo di ciclo mestruale. È, inoltre, consigliabile effettuare questa pratica lontano dai pasti evitando di trattare soggetti che si trovano in un periodo di eccessivo turbamento psichico.

La riflessologia plantare è, di contro, particolarmente indicata per il trattamento di:

  • mal di schiena;
  • mal di testa;
  • insonnia;
  • cistiti;
  • stress ed ansia;
  • crampi;
  • artrosi e problemi alle ginocchia.

Chi esegue un trattamento in riflessologia plantare deve tenere conto di eventuali condizioni patologiche dell’individuo che non è possibile ignorare. Tra piedi e resto del corpo esiste un filo diretto di cui si deve avere specifica conoscenza. Se il soggetto da trattare lamenta un mal di testa, chi esegue il trattamento in riflessologia deve conoscere con estrema precisione la zona del piede da massaggiare, deve capire se il mal di testa è generato da un problema ai denti o dallo stress perché, in questo caso, le dinamiche del massaggio possono cambiare.

Eseguire un massaggio consente, lo sappiamo tutti, di ottenere straordinari benefici. Tuttavia, in conclusione, è bene non essere troppo ambiziosi e non darsi alla riflessologia plantare fai da te, che, come chiarito, è ben altra cosa rispetto al semplice massaggio ai piedi rilassante.

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Articolo modificato il: 2018-04-30

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