Il Mula Bandha è un’antichissima tecnica yogica che consiste nella contrazione consapevole del perineo e che vede la sua nascita in India, nel bel mezzo della cultura tantrica e vedica. Il termine deriva dal sanscrito e si traduce con “chiusura della radice”, poiché Mula significa radice e Bandha è associato a termini come “afferrare, unire, legare, stringere” e rappresenta i sigilli energetici che ognuno di noi deve coltivare con la pratica dello yoga, del sesso tantrico e della meditazione.
L’esercizio del Mula Bandha, se praticato con costanza, garantisce enormi benefici al corpo e alla mente, ma serve soprattutto a riattivare l’energia vitale e spirituale, un’energia chiamata Kundalini che è presente in ognuno di noi e attende solo di essere risvegliata.
Come abbiamo anticipato, l’organo coinvolto nella tecnica del Mula Bandha è il perineo, un’area di forma romboidale localizzata nella parte inferiore del bacino e che comprende vari muscoli e tessuti molli.
La tecnica implica la contrazione e il rilascio dei muscoli coinvolti nel perineo, quindi tutti quelli compresi tra l’ano e i genitali, nonché tutti i muscoli che fanno parte del pavimento pelvico. Gli uomini quindi, dovranno contrarre la zona che si trova tra l’ano e i testicoli, che nel corpo femminile corrisponde alla zona dietro la cervice, tra l’ano e l’apertura vaginale.
Per percepire il Mulabhanda è necessario coordinare le contrazioni con il respiro diaframmatico, per far sì che ci sia una maggiore concentrazione nel movimento. Questa tecnica si può svolgere, sia in piedi, sia seduti, sia in asana, l’importante è trovare la posizione più comoda, che ci permette di rilassarci, ma allo stesso tempo di ottenere il controllo dei muscoli pelvici.
Per una corretta pratica è necessario focalizzare l’attenzione sul perineo e contrarre leggermente in modo da attivare il Mula Bandha con delicatezza, immaginando di voler bloccare e trattenere dentro di sé, un flusso di energia che scorre, energia che si canalizza in tutte le parti del corpo.
Come già accennato, il Mula Bandha può essere eseguito in diverse posizioni, ma per coloro che ci si approcciano per la prima volta a questa tecnica, è consigliabile sedersi a terra sopra un tappetino e assumere l'asana del loto, mantenendo la schiena dritta.
La tecnica del Mula Bandha implica che ci si rilassi a occhi chiuse e che si prenda consapevolezza del proprio respiro naturale, percependo l’aria che entra ed esce dalle narici ritmicamente. Una volta che ci si sente stabili e si è entrati in confidenza con il nuovo stato, ci si concentra sulla regione inferiore del corpo e si contrae la zona pelvica e il perineo, spingendo i muscoli del bacino verso l’alto e si mantiene la contrazione per qualche secondo, prima di rilasciare dolcemente.
Durante l’esercizio è importante non perdere la concentrazione sulla postura e sul respiro, in modo da coordinare l’ispirazione e l’espirazione con le contrazioni e riuscire a percepire il prana, ossia l’energia umana e vitale che si libera fluendo in tutto il corpo e rinvigorendolo.
Il Mula Bandha è una pratica che permette di lavorare sul corpo e allo stesso tempo rilassarsi. I benefici di questa tecnica infatti, sono molteplici e si possono riscontrare sia a livello psicofisico, sia a livello spirituale: