Orgasmo femminile: guida completa per scoprirlo e viverlo al meglio

Orgasmo femminile: guida completa per scoprirlo e viverlo al meglio

Orgasmo femminile

Che cos’è l’orgasmo femminile? Un viaggio tra corpo e mente

L’orgasmo femminile, è una reazione fisiologica e neurologica, dovuta alla stimolazione dei genitali, che regala un piacere intenso.

Quello che avviene a livello anatomico sono una serie di contrazioni ritmiche e involontarie dei muscoli del pavimento pelvico, della vagina e dell’utero, ma dietro a questa reazione prettamente fisiologica si nasconde un’esperienza magica, che coinvolge emozioni complesse e intense.

Durante l’orgasmo il battito cardiaco e la frequenza respiratoria aumentano e dal cervello vengono rilasciate sostanze come dopamina e ossitocina, neurotrasmettitori che hanno il potere di generare sensazioni di piacere e benessere, che aiutano a raggiungere uno stato di profondo relax.

L’orgasmo femminile quindi, coinvolge corpo e mente e sprigiona emozioni talmente forti da provocare, talvolta, reazioni curiose e inaspettate: dopo un orgasmo particolarmente intenso, alcune donne possono avvertire voglia di piangere.

Il piacere che si prova durante l’orgasmo, nonostante sia concentrato nella zona genitale, coinvolge tutto il corpo proprio come se fosse un enorme flusso di energia che pervade la donna dalla testa ai piedi. L’orgasmo femminile visto sotto questa veste fa parte del concetto della disciplina del Tantra, dove grazie all’energia rilasciata dall’orgasmo si raggiunge uno stato fisico, mentale ed emotivo, di equilibrio e benessere.

Orgasmo donna

Le diverse tipologie di orgasmo femminile: esplora il tuo piacere

Spesso per alcune donne il raggiungimento dell’orgasmo può essere un problema, ma ciò che può aiutare è un’auto-esplorazione consapevole e senza ansia, perché ogni donna è unica e ha le sue preferenze riguardo la stimolazione delle zone erogene. La soluzione primaria è sapere che esistono diversi tipi di orgasmo, per poi lavorare su sé stesse e sulla conoscenza del proprio corpo.

Orgasmo clitorideo: il centro del piacere

Uno degli orgasmi che sperimentano la maggior parte delle donne è l’orgasmo tramite la stimolazione del clitoride.

Questo organo presenta circa 8 mila terminazioni nervose e la parte esterna, considerata la più sensibile, si trova sulle parte superiore della vulva, nel punto di unione delle piccole labbra. Il clitoride a occhio nudo può sembrare molto piccolo, ma in realtà la maggior parte di questo organo erettile si estende internamente avvolgendo tutto il canale vaginale.

Orgasmo vaginale e il Punto G: mito o realtà?

Si è sempre sentito parlare dell’orgasmo vaginale che si raggiunge tramite la stimolazione dell’interno della vagina. In realtà l’orgasmo vaginale non è altro che un orgasmo che si sviluppa grazie alla stimolazione della parte interna del clitoride e delle aree interne della vagina dove si concentrano il maggior numero di terminazioni nervose.

L’interno della vagina comprende numerose aree sensibili, compreso il famosissimo punto G, un’area spugnosa e particolarmente sensibile che si trova tra la parete anteriore della vagina e l’uretra.

In realtà scientificamente non è stata confermata l’esistenza del punto G, ma ricordiamoci sempre che ogni donna è diversa, pertanto la presenza o meno di questo rigonfiamento spugnoso potrebbe dipendere dalla conformazione della vagina della donna. Inoltre, considerata la presunta posizione del punto G, questo potrebbe anche corrispondere a una parte del clitoride, oppure a una parte della spugna uretrale.

Orgasmo misto: l’unione che amplifica le sensazioni

Come anticipato, l’esplorazione è fondamentale per riuscire a raggiungere l’orgasmo, ma è altrettanto importante per provare diverse esperienze di piacere da sole o in coppia.

Quando si parla di orgasmo misto, si intende il raggiungimento dell’apice del piacere stimolando simultaneamente la parte esterna del clitoride e la vagina.

In questo modo si cerca di stimolare contemporaneamente le aree più sensibili dei genitali femminili, permettendo di raggiungere orgasmi estremamente intensi e diffusi che offrono una sensazione di maggiore completezza rispetto all’orgasmo clitorideo.

Orgasmo anale: un piacere da scoprire

Una delle zone erogene femminili di cui si parla meno è l’ano. Il canale anale è ricco di terminazioni nervose e, sebbene più difficile, è possibile raggiungere l’orgasmo anche tramite la sola stimolazione anale, percependo un piacere localizzato in questa zona. Questo perché anche nell’ano esistono delle aree particolarmente sensibili, come per esempio il punto A (una zona che si trova in profondità) e la spugna perineale (che si trova tra la parete del retto e della vagina).

Per raggiungere l’orgasmo attraverso la stimolazione dell’ano è necessario sperimentare il più possibile e lasciarsi andare, ascoltando il proprio corpo e le sensazioni che esso racconta.

Orgasmo mentale o energetico: il potere della mente nel Tantra

Per una donna venire non è solamente una questione di stimolazione fisica, ma comprende anche una componente psicologica, in quanto positività e apertura al sesso, aiutano a vivere l’esperienza con maggiore serenità e garantiscono un piacere intenso e completo.

La predisposizione psicologica non sempre si raggiunge con facilità, per questo motivo entra in gioco il sesso tantrico. Nel Tantra l’orgasmo viene considerato come un flusso che attraversa ogni singola parte del corpo sprigionando una potente energia capace di liberare mente e corpo da ogni tensione e si focalizza soprattutto sulla conoscenza di sé stessi e delle proprie capacità e sulla connessione con il proprio io: concetti che permettono di raggiungere anche una sorta di padronanza del proprio corpo e di conseguenza del proprio piacere.

Quando si parla di “predisposizione all’orgasmo” si intende il raggiungimento di una condizione in cui la mente, grazie a opportune tecniche di respirazione e meditazione, è totalmente focalizzata sulla propria energia sessuale, immaginandola come una flusso che scorre attraverso ogni fibra del proprio essere e si sprigiona come una scarica elettrica intensa e potente rilasciando tensioni e offrendo un profondo senso di pace.

Come facilitare l'orgasmo e liberare il piacere femminile

Tecniche pratiche per facilitare l’orgasmo femminile

Nel sesso di coppia, soprattutto per il benessere della relazione, è fondamentale che una donna venga. Per questo esistono alcune tecniche che possono facilitare il raggiungimento dell’orgasmo e soprattutto, aiutano a uscire dalla routine e sperimentare nuovi modi di godere e giocare con il proprio partner.

Angling (Angolazione)

L’Angling consiste nel ruotare il bacino, variandone l’angolazione durante la penetrazione, per consentire al pene di arrivare in profondità e toccare zone specifiche ricche di terminazioni nervose, per aumentare e amplificare le sensazioni di piacere.

Rocking (Dondolio)

Questo metodo consiste nell’oscillare lentamente durante la penetrazione per far sì che ci sia un contatto costante tra il clitoride e il pube del partner, o la base del suo pene.

In questo modo oltre alla stimolazione delle zone più sensibili all’interno della vagina, c’è una stimolazione simultanea della parte esterna del clitoride e questo oltre a facilitare il raggiungimento dell’orgasmo, permette di sperimentare un piacere costante.

Shallowing (Penetrazione superficiale)

Lo Shallowing consiste nel penetrare in modo superficiale la vagina, senza andare in profondità. Questo metodo di penetrazione aiuta a stimolare alcune zone, come il vestibolo vulvare, che si trova vicino all’ingresso della vagina e presenta numerose terminazioni nervose sensibili.

Pairing (Abbinamento)

Il Pairing è una tecnica di stimolazione combinata: durante la penetrazione il partner, o la donna stessa stimolano il clitoride manualmente o aiutandosi con un sex toy.

Questo è fondamentale per il piacere della donna perchè un corretto e competente massaggio del clitoride può garantire orgasmi sensazionali. Quando si parla di “competenza” si intende l’utilizzo di alcune tecniche di massaggio “consapevoli”, che è bene che il partner conosca, come per esempio il massaggio Yoni, che consiste in una stimolazione esplorativa dei genitali femminili, per aumentare l’eccitazione sessuale. Nel caso di utilizzo di questa tecnica durante la penetrazione, la stimolazione si concentrerà sulla vulva e sul clitoride.

La donna quando viene - venuta femminile

I blocchi dell’orgasmo: perché a volte non arriva?

Capita spesso di sentire alcune donne che hanno difficoltà a raggiungere l’orgasmo e questo provoca frustrazione e insoddisfazione sia alla donna, sia al suo partner. Proprio per questo è importante sapere che questo non è un problema insormontabile e innanzitutto bisogna capire quali sono i motivi che impediscono il raggiungimento dell’orgasmo, per poi lavorare su di essi.

Fattori fisici

Alcuni dei motivi per cui una donna non riesce a venire sono legati a particolari condizioni fisiche, tra le quali ve ne sono alcune riconducibili all’assunzione di particolari farmaci che possono portare a una minore sensibilità dei genitali femminili, oppure a secchezza vaginale, condizione dovuta anche a fattori psicologici oppure alla menopausa. Altri fattori fisici che causano difficoltà a raggiungere l’orgasmo comprendono patologie specifiche, come diabete, malattie croniche, alterazioni ormonali, o vestibolodinia.

Quest’ultima consiste in una sensazione di dolore localizzato nella vagina originato da varie cause e che porta la donna a evitare il più possibile qualsiasi attività sessuale. Per questa patologia è sempre necessario un consulto ginecologico, ma esistono alcune tecniche di massaggio per la riabilitazione del pavimento pelvico che possono aiutare. Inoltre per ristabilire una connessione con il proprio corpo e riprendere familiarità con i propri organi genitali senza ansia e paura, il massaggio tantrico è un toccasana che, se praticato con costanza, può aiutare a migliorare i tessuti della vagina e diminuire il dolore.

Fattori psicologici ed emotivi

Spesso una donna non riesce a venire perché si trova in momenti di particolari condizioni psicologiche, come stress, ansia da prestazione, paura di non essere all’altezza, o pregiudizi legati al sesso e alla masturbazione. Questi pensieri e queste condizioni mentali generano blocchi emotivi, a causa dei quali si fa fatica a lasciarsi andare al piacere e si tende ad evitare l’intimità.

Il primo passo per risolvere questi problemi è lavorare sulla propria intelligenza emotiva, ossia la capacità di riconoscere la propria condizione psicologica e comprendere le proprie emozioni, così da iniziare un percorso, anche con l’eventuale aiuto di un sessuologo, che aiuti a sciogliere questi blocchi e iniziare a conoscere sé stesse.

Mancanza di conoscenza del corpo e di comunicazione di coppia

Spesso il sesso, soprattutto la masturbazione femminile, sono considerati tabù, pertanto alcune donne ancora non sono avvezze all’auto-esplorazione e non conoscono il proprio corpo e come stimolare al meglio le proprie zone erogene. Di conseguenza, esprimere le proprie preoccupazioni o raccontare i propri desideri al partner, guidandolo alla conoscenza dei punti più sensibili, risulterà difficile, portando la coppia in una condizione di stallo sessuale.

La comunicazione con il proprio partner, la conoscenza del proprio corpo, delle zone più sensibili e recettive e dei movimenti giusti da fare per portare la donna all’apice del piacere è fondamentale per la coppia, per poter vivere il sesso in modo sano, senza ansia e godere appieno dei momenti di intimità.

L’approccio Tantra all’orgasmo: oltre il picco di piacere

In questo articolo abbiamo menzionato più volte il ruolo determinante della disciplina tantrica nella sessualità. Il Tantra si approccia al sesso con una finalità diversa dal raggiungimento del solo e unico piacere fisico, ma si concentra sul sesso come se fosse un atto sacro che coinvolge la propria energia sessuale e quella del partner per raggiungere uno stato di estasi fisico, mentale e spirituale.

Il Tantra introduce il concetto di body-gasm, ossia un orgasmo diffuso in tutto il corpo, come un flusso di energia e un picco di piacere che non interessa esclusivamente i genitali, ma percorrere ogni fibra del nostro essere e coinvolge tutto l’organismo, portando a uno stato di totale estasi e coscienza del proprio io e del proprio partner, con il quale vi è un intreccio di energia sessuale e spirituale.

Il Massaggio Yoni per risvegliare il piacere femminile

Prima abbiamo menzionato come il Massaggio Yoni sia una tecnica utile nel Pairing per raggiungere l’orgasmo.

In realtà questo tipo di massaggio dei genitali femminili non ha come fine principale l’orgasmo, bensì quello di risvegliare la sensibilità e il piacere femminile e farlo fluire liberamente.

Lo Yoni mira a liberare l’energia sessuale femminile sopita e raggiungere la piena e completa consapevolezza delle proprie capacità sessuali, permettendo alla donna di riconnettersi alla propria intimità e di conseguenza raggiungere l’orgasmo con più facilità.

PDF massaggio Tantra Lingam

L’importanza della respirazione e della presenza mentale

Tra i principi fondamentali su cui si basa il massaggio tantrico di coppia c’è la respirazione.

Esistono alcuni esercizi da fare in coppia per arrivare a una respirazione sincronizzata, profonda e consapevole, che aiuta i partner a connettere corpo e mente e unire l’energia vitale di entrambi:

  • respirazione alternata: mentre uno dei partner inspira l’altro espira e viceversa, realizzando una melodia sincronizzata e continua
  • respirare lentamente e in modo naturale concentrando la propria attenzione all’ascolto del respiro dell’altro
  • tecniche di respirazione come per esempio la respirazione quadrata (inspirare, trattenere ed espirare per 4 secondi), la respirazione profonda e diaframmatica con un’espirazione più lunga e liberatoria dell’inspirazione
  • respirazione sincronizzata guidata da uno dei due partner.

Nella respirazione, così come nell’eseguire e ricevere il massaggio tantrico è fondamentale la “presenza”, cioè l’ascolto delle sensazioni, di tutto ciò che si percepisce durante il tocco, rimanendo concentrati sul “qui ed ora”, quindi sul momento presente, senza che la mente viaggi e si distragga.

Sfatare i falsi miti sull’orgasmo femminile

Sull’orgasmo femminile si leggono e si sentono dire tante cose, ma spesso la realtà non sempre coincide con tutti i miti che si nascondono dietro il piacere femminile.

Uno dei miti da sfatare, tra i più importanti per la relazione e l’intimità di coppia, è l’orgasmo simultaneo: non è assolutamente necessario che i partner vengano nello stesso momento per ottenere un piacere più intenso, o una complicità maggiore. L’importante è godere insieme dell’esperienza, anche attraverso i preliminari, e connettersi intimamente con l’altro.

L’orgasmo femminile inoltre, non si raggiunge solo con la penetrazione. Come abbiamo già spiegato infatti, esistono numerose zone erogene in tutto il corpo e soprattutto, la presenza e la stimolazione della parte esterna del clitoride demistifica totalmente la credenza che l’orgasmo si raggiunga solo con la stimolazione interna.

Quante volte sentiamo dire che le donne fingono l’orgasmo? Certo, alcune lo fanno, ma si può stare pur certi, che la maggior parte delle donne viene davvero. Quindi è importante per il partner non farsi condizionare da questa credenza, per evitare di minare la propria autostima e preoccuparsi di non essere all’altezza, con la conseguenza di non godersi l’esperienza sessuale.

Ultimo mito sull’orgasmo, ma non per importanza, è il tanto famoso e decantato squirting.

Lo squirting esiste davvero? Si, esiste davvero ed è un fenomeno fisiologico per il quale viene rilasciata urina molto diluita e altri fluidi prodotti dalla vagina durante l’orgasmo, che secondo alcuni studi, è un piacere estremamente intenso, ma non sempre coincide con esso.

Diversa è invece l’eiaculazione femminile, fenomeno legato alle ghiandole di Skene, delle ghiandole parauretrali che producono un liquido viscoso e talvolta biancastro, durante l’orgasmo o a livelli molto alti di eccitazione

Domande frequenti (FAQ) sull’orgasmo femminile

Come si capisce se una donna viene?

Riconoscere l’orgasmo femminile può variare da donna a donna. Segnali comuni includono cambiamenti nella respirazione, contrazioni muscolari (soprattutto nella zona pelvica), arrossamento della pelle, espressioni facciali di piacere e, in alcuni casi, vocalizzazioni. Il pavimento pelvico, coinvolto nelle contrazioni orgasmiche, può essere allenato anche attraverso gli esercizi di kegel. L’osservazione attenta e la comunicazione aperta sono fondamentali per comprendere le reazioni uniche del tuo partner. Approfondisci le tecniche di massaggio tantra Yoni per una connessione più profonda e una maggiore consapevolezza del corpo femminile, esplorando il nostro PDF dedicato.

In che modo possono venire le donne?

Le donne possono raggiungere l’orgasmo attraverso diverse forme di stimolazione, tra cui la stimolazione clitoridea, vaginale (punto G), dei capezzoli o una combinazione di queste. Alcune donne sperimentano orgasmi anche attraverso la stimolazione mentale o emotiva. Il massaggio tantra Yoni, che trovi spiegato nel nostro PDF, si concentra sull’esplorazione sensoriale e sulla connessione intima per sbloccare il potenziale orgasmico.

Dove prova più piacere una donna?

Le zone erogene variano da donna a donna, ma le aree più comuni includono il clitoride, la vagina (in particolare il punto G), i capezzoli, il collo e le labbra. Tuttavia, il piacere è soggettivo e può essere influenzato da fattori emotivi e psicologici. Il massaggio tantra Yoni, descritto nel nostro PDF, insegna a esplorare delicatamente queste zone e a scoprire le preferenze uniche del tuo partner, creando un’esperienza sensuale e appagante.

Marco Sereni

Articolo a cura di Marco Sereni, autore e fondatore di massaggiorientali.biz, che da oltre 15 anni condivide online pratiche di Tantra e Tao per lo sviluppo personale ed energetico.