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Orgasmo Maschile

Cos'è l'orgasmo maschile

L’orgasmo maschile è il raggiungimento del climax, cioè l’apice del piacere più assoluto, emozioni tanto intense che regalano forti picchi di estasi e sensazioni di benessere, dovute al rilascio di tutta la tensione sessuale accumulata. Questo può avvenire durante un rapporto sessuale, ma anche con le pratiche autoerotiche.

A livello scientifico e anatomico, l’orgasmo maschile consiste in una serie di reazioni muscolari e contrazioni involontarie del perineo e di tutto l’organo genitale, che culminano con l’eiaculazione, cioè l’espulsione di sperma. L’orgasmo nell'uomo solitamente ha una durata e un’intensità variabile in base all’età, allo stato di salute e all’eccitazione.

Come avviene

L’orgasmo maschile è il risultato di una serie di fasi:

  • fase di eccitazione: all’inizio, quando ci si eccita e si prova desiderio sessuale, partono una serie di stimoli che provocano l’erezione del pene;
  • Plateau: il livello di eccitazione diventa sempre più intenso, il battito cardiaco e la pressione aumentano e ci si prepara per la fase successiva;
  • fase dell’orgasmo: è il raggiungimento del climax, l’apice del piacere, in cui avviene l’eiaculazione;
  • risoluzione: il corpo dell’uomo ritorna a uno stato di rilassamento;
  • fase refrattaria: periodo di durata variabile durante il quale è impossibile eccitarsi di nuovo.

Come si manifesta

Grazie alla stimolazione delle zone erogene in cui c’è una maggiore concentrazione di nervi, cioè il pene, (principalmente la sua testa, quindi il glande), o la prostata, si arriva a un’intensa fase di eccitamento che culmina nell’orgasmo.

Con il raggiungimento del climax si verificano una serie di meccanismi come per esempio:

  • contrazioni involontarie dei muscoli pelvici;
  • aumento delle pulsazioni cardiache e della pressione sanguigna;
  • raggiungimento dell’apice del piacere e sensazioni di profondo benessere;
  • eiaculazione: le contrazioni muscolari portano all’espulsione, tramite il canale dell’uretra, di sperma, ossia un mix di spermatozoi e liquido seminale.

Durata

Rispetto all’orgasmo femminile, quello maschile ha una durata minore, infatti le contrazioni orgasmiche maschili hanno una durata che varia dai 10 a 30 secondi, ma la sensazione di forte piacere dura dai 3 ai 10 secondi.

Ovviamente la durata dell’orgasmo varia da persona a persona e soprattutto non è sempre uguale, ma può essere diversa in ogni rapporto, in più esistono delle variabili che la condizionano, come per esempio l’età per la quale un uomo più giovane e prestante sperimenterà un orgasmo più lungo rispetto a chi è più anziano, le condizioni di salute, la frequenza dell’attività sessuale, la libido e anche il livello di eccitazione che si sperimenta.

Perché gli uomini avvertono spossatezza dopo l’orgasmo

Con l’orgasmo e la conseguente eiaculazione si entra nella fase di risoluzione, nella quale vengono rilasciate della particolari sostanze come endorfine, ossitocina, vasopressina e prolattina. Questo mix di sostanze è il principale responsabile di un profondo stato di benessere e rilassamento che, a volte, arriva a livelli soporiferi; infatti accade spesso che dopo un rapporto sessuale ci si addormenti.

In pratica una buona sessione di sesso soddisfacente è un ottimo metodo per ottenere un sonno di qualità, considerando anche che solitamente, durante il rapporto sessuale con il partner, si fa anche parecchia attività fisica, per cui i livelli di testosterone aumentano sensibilmente e l’adrenalina scende.

 Per evitare il comune senso di spossatezza e provare più piacere è possibile sperimentare l'orgasmo multiplo evitando l'eiaculazione, anche se non è certamente una pratica per tutti vista la difficoltà di esecuzione.

Disturbi dell'orgasmo maschile

Tra le problematiche che coinvolgono l’orgasmo maschile troviamo:

  • Anorgasmia: si tratta dell’incapacità di raggiungere l’orgasmo, nonostante la stimolazione sessuale e la presenza di eccitazione e piacere. La sensazione che si prova è quella di sentire il bisogno della liberazione, ma senza mai arrivarci, nonostante l’adeguata stimolazione. L’anorgasmia può essere causata da cause mediche e farmacologiche, cause ormonali e soprattutto da cause psicologiche.
  • Aneiaculazione: cioè la capacità di raggiungere l’orgasmo senza la fuoriuscita di sperma.
  • Eiaculazione precoce: si tratta di un disturbo causato da fattori organici, o nella maggioranza dei casi, psicologici, per cui il raggiungimento dell’orgasmo avviene troppo rapidamente, quasi all’inizio del rapporto sessuale, causando inevitabilmente disagio psicologico all’uomo, che non si sente all’altezza della situazione e al partner. Per farvi fronte, escluse le cause fisiologiche, è bene farsi aiutare da uno psicologo o un sessuologo per ritrovare la propria autostima sessuale, in modo da migliorare la connessione con il partner.
  • Orgasmia ritardata: difficoltà a raggiungere l’orgasmo soprattutto nel rapporto sessuale rispetto a quanto avviene nella masturbazione. La maggior parte delle volte risulta un problema di natura psicologica.
  • Disfunzione erettile, ossia l'impossibilità di raggiungere un'erezione sufficiente per l'attività sessuale, senza tuttavia impedire necessariamente il verificarsi dell'orgasmo, pur potendone influenzare la comparsa e la qualità.
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