Massaggi orientali

Tantra: significato

Cos'è il Tantra

Il nome Tantra deriva dal sanscrito e più precisamente dall’unione di due parole: “Tan” e “Tra” che significano rispettivamente “trama” e “strumento”. La parola "Tantrismo" che indica un insieme di tradizioni, dottrine e culture differenti, viene spesso utilizzata come sinonimo di Tantra.

I primi testi filosofici riconducibili alle pratiche tantriche sono di opera Buddhista, risalenti al 350 d.C. La metaforizzazione della parola Tantra con l’immagine della trama di tessuto (da cui prende il nome) sta a simboleggiare la perfetta unione e coesione tra la coscienza individuale e quella universale e tra la parte femminile e maschile dell’individualità (Shiva e Shakti).

Per raggiungere un certo livello di coscienza chi pratica il tantra deve attenersi ad uno stile di vita più o meno rigido a seconda del livello di coscienza a cui si è giunti, fatto di discipline, insegnamenti e pratiche quotidiane.

Tra le pratiche tantriche più conosciute ci sono il massaggio tantra, lo yoga tantrico, e la meditazione tantrica.

Obiettivo e finalità del Tantra

Oggigiorno quando si sente parlare di Tantra, il concetto viene immediatamente ricollegato alla sfera sessuale e al molto chiacchierato sesso tantrico.

In realtà il Tantra è una disciplina che ha origini antichissime ed ha una finalità ben più profonda della sola pratica sessuale.

Il Tantra pone infatti come missione quella dell’innalzamento della coscienza per arrivare al più alto stadio chiamato “illuminazione”, ossia la canalizzazione completa di quella che viene chiamata “energia Kundalini”.

Chi pratica e praticava il Tantra (i Tantrika, ossia gli adepti del Tantra) è completamente immerso in un cammino di vita perseguendo come unica grande finalità quella di purificare la propria anima, riscoprendo l’armonia e l’equilibrio dell’interiorità più profonda, ovvero tra maschile e femminile energetico.

Vivere una vita tantrica significa cogliere la bellezza di ogni istante e saperne percepire e assaporare l’energia per evolversi da un punto di vista fisico, mentale, emozionale e spirituale.

Il Tantra ad oggi è una pratica diffusa soprattutto nei paesi orientali, dove viene percepito anche con finalità terapeutiche. In Italia le conoscenze sono piuttosto limitate, e a causa delle normative vigenti non è una pratica riconosciuta a livello terapeutico.

In altri Paesi europei come la Germania, l’Inghilterra e la Francia il suo sviluppo è stato maggiore nel corso degli ultimi anni, probabilmente a causa delle contaminazioni culturali dovute alla multietnicità.

Tantra Yoga: l'unione di due pratiche

È noto come il Tantra e lo Yoga siano tecniche davvero efficaci per migliorare il benessere del corpo e dello spirito. Pochi, però, sono a conoscenza di come queste due pratiche possano fondersi e confondersi dando vita al Tantra Yoga.

I benefici sono quelli tipici dello yoga ai quali si aggiungono quelli del Tantra. Una coppia può beneficiare di fare questo tipo di yoga proprio per le caratteristiche tipiche del Tantra, che al primo si unisce.

Perché il tantra è associato al sesso?

Arrivati a questo punto, viene naturale chiedersi da dove derivi l’associazione comune tra Tantra e sesso. Nelle prossime righe capiremo, a partire dalle origini, perché si è sviluppata un’erronea concezione in merito alle pratiche tantriche e perché oggi il Tantra è conosciuto da molti solo come pratica sessuale.

Tra le esperienze più seguite per condurre un cammino tantrico c’è il Tantra yoga, il quale è governato da diverse pratiche: fra queste riconosciamo asana, mantra, pranayama, meditazione e retto agire. Tutte queste pratiche sono state tramandate nei secoli seguendo due distinti approcci che nel Tantra vengono definiti: “via della mano destra” e “via della mano sinistra”.

Gli insegnamenti propri della via della mano destra sono basati sulla più pura spiritualità, e quindi l’incontro tra maschile e femminile si ha su un piano esclusivamente energetico. Secondo le vie della mano sinistra invece l’incontro tra Shiva e Shakti (maschile e femminile) avviene da un punto di vista fisico e carnale.

E’ proprio da questa seconda corrente che ha origine il rituale segreto dell’amore tantrico – il maithuna, anche se non ne costituisce la componente fondamentale.

Nel corso degli anni tutto ciò che sta alla base del cammino tantrico è stato erroneamente confuso e talvolta omesso e ad oggi si tende a limitare l’associazione della teoria tantrica al solo aspetto sessuale.

Questo dovuto anche al fatto che il Tantra è l’unica disciplina antica che ha visto coinvolta la sfera sessuale. E’ per questa ragione che, visto lo scalpore e l’originalità dei precetti ci si è focalizzati nel tramandare nei secoli maggiormente questo aspetto.

Nelle tradizionali teorie tantriche invece il maithuna può essere praticato solo a livelli più alti di coscienza: solo una volta che si è raggiunto il perfetto equilibrio tra maschile e femminile interiore (senza alcuna predominanza fra l’uno e l’altro) e solo quando si è riusciti a canalizzare completamente l’energia universale, si è pronti a mettere in atto questa pratica fisica condividendola con un altro essere evoluto energeticamente.

Benefici del tantra

Ora che abbiamo scoperto che Tantra non significa solo sesso, ma è al contrario un cammino di vita con una finalità molto più profonda, andiamo a vedere insieme quali sono i benefici delle pratiche tantriche.

A tal proposito c’è da fare una distinzione tra i benefici che si perseguono adottando pratiche devote agli insegnamenti fisici piuttosto che pratiche che prediligono l’approccio più spirituale.

Yoga, meditazione, massaggi che mirano alla fisicità portano con sé benefici legati maggiormente alla sfera corporale e quindi ad esempio all’apparato muscolo scheletrico, come:

  • Scioglimento di contratture muscolari;
  • Articolazioni e muscoli più distesi;
  • Riduzione delle tensioni.

Se si guarda invece ad un approccio più spirituale ed esoterico, i benefici maggiormente riscontrabili si avranno riguardo a:

  • Umore positivo;
  • Riduzione di stati ansiogeni;
  • Miglior concentrazione.

Va comunque ricordato che poiché il Tantra, indipendentemente dalla scuola di pensiero a cui si vuol dare adito, è comunque una pratica di matrice sia energetica che corporale e di conseguenza queste due distinzioni rappresentano solamente i benefici a cui si mira maggiormente seguendo una corrente piuttosto che l‘altra.

Resta fermo il fatto che una persona che mette in atto un cammino tantrico impronterà la sua vita seguendo determinate pratiche e i risvolti benefici, sia fisici che energetici ci sono comunque in ogni caso.

Perché è utile nella vita di coppia

Se entrambi nella coppia seguono uno stile di vita concentrato su pratiche tantriche, la vita sentimentale assumerà un risvolto più sereno e verranno probabilmente alleviate quelle tensioni di matrice psicologica, probabile causa di blocchi o disagi riversati anche nella sfera intima.

La coppia, nel Tantra non viene più vista come un’unione fra due persone ben distinte, ma come un’entità unica portatrice di energia. I confini tra i due componenti della coppia appaiono nelle discipline tantriche più sfumati ed in perfetto equilibrio. La parte yin si fonde perfettamente con lo yang dell’altro e viceversa.

I miglioramenti relazionali nel tantra sono alimentati anche dal fatto che il ruolo sessuale non viene più visto da un punto di vista egoistico e competitivo, ma come condivisione esperienziale di amore puro.

Amore tantrico: cos’è

Innanzitutto, ribadiamo il concetto che Tantra significa lavorare per il raggiungimento di uno stato di consapevolezza interiore dato dal perfetto equilibrio tra femminile e maschile.

Pensiamo al concetto di: “puoi amare gli altri solo quando ami te stesso”. Ecco, la filosofia di amore tantrico si fonda proprio su questo precetto. Una volta raggiunta l’estensione individuale si è pronti per congiungersi con l’altro ad un livello superiore.

L’amore tantrico è vissuto in modo totale, non solo durante l’atto sessuale, ma in ogni istante di vita. Ogni esperienza quotidiana, nel cammino di coppia tantrico può essere vissuta come occasione di evoluzione ed innalzamento.

L’amore quindi prende un risvolto divino in quanto in un rapporto tra maschio e femmina, l’uomo è l’incarnazione di un dio e la donna l’incarnazione di una dea. Questo incontro tra esseri divini rappresenta la fusione tra energia yin e yang o Shiva e Shakti che dir si voglia (maschile e femminile).

L’amarsi quindi non è più visto esclusivamente su un piano emotivo, ma si estende anche alla componente spirituale, mentale e fisica.

Il sesso tantrico nella vita di coppia

Come accennato sopra riguardo ai benefici del tantra sulla vita di coppia, il sesso in una coppia tantrica viene vissuto in una forma più elevata, senza competizione o egoismo durante l’atto, ma solo con l’amore devoto verso l’altro e verso la divinità che rappresenta.

Nel sesso tantrico non c’è nessun limite, né mentale e né tantomeno fisico. Non esistono pregiudizi o preconcetti. Ci si muove seguendo lo stesso ritmo lento e profondo, senza foga nella penetrazione.

Si dice che il sesso tantrico assomigli ad una danza.

L’orgasmo quindi non diventa più solo un fatto individuale e circoscritto, ma ha una rappresentazione più spirituale. Il focus è sull’energia che viene espulsa durante l’atto sessuale, che deve essere sentita, recepita e vissuta. Non solo la propria, ma anche quella dell’altro.

E’ proprio grazie a questa padronanza dell’energia sessuale che l’orgasmo tantrico assume connotati totalmente diversi rispetto a quello tradizionale. Innanzitutto non è l’unico obiettivo perseguito nel sesso, come invece accade tradizionalmente. In secondo luogo, Il sesso tantrico è multi-orgasmico e ogni uno di essi regala una sensazione di estasi mistica.

Il sesso tantrico include non solo posizioni, ma anche soffi, carezze, tocchi, movimenti e soprattutto meditazioni. Si sentono tutte le caratteristiche del partner: la morbidezza della pelle, il profumo, i lineamenti. Da ciò si può facilmente dedurre che non lo si può definire tanto come un “atto”, ma più che altro come ”esperienza” e pertanto durerà molto più a lungo rispetto al sesso tradizionale.

Cosa significa vivere una vita tantrica

Seguire un approccio di vita tantrico è tutt’altro che un cammino semplice.

Vivere facendosi travolgere dalla routine è paradossalmente di gran lunga più semplice rispetto ad essere veramente presenti in ogni azione che compiamo e in ogni istante che viviamo.

Essere tantrici significa proprio questo: assaporare le energie con cui veniamo a contatto, distinguere e fare pace con le energie interiori, capire le sensazioni emotive e tradurle sul piano corporale.

Quando sentiamo di amare una persona, viviamo la sensazione da un punto di vista emotivo, difficilmente traduciamo l’amore per gli effetti che dà al nostro corpo. Vivendo il Tantra invece si comincia a percepire la fisicità legata alle emozioni. Questo è un esercizio utile per lo sviluppo della coscienza e la comprensione dell’amore puro.

Un cammino tantrico comprende meditazioni quotidiane, pratiche di yoga ed ovviamente uno stile di vita aperto e amorevole, volto a trasformare e comprendere le pulsioni.

 

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